Archive for gennaio 2014

L’uso della sigaretta elettronica nei giovanissimi

Girolamo Sirchia

I dati del National Youth Tobacco Survey dimostrano che nell’anno 2011-2012 la percentuale di studenti che ha fumato sigarette elettroniche è cresciuto dal 3,3% al 6,8% ed è aumentato il numero di quelli che la usano abitualmente, anche associandole alle sigarette vere (figura)

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(Jama 310, 1786, 2013)

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La solita storia

Girolamo Sirchia

Siamo alle solite! Oggi è la sigaretta elettronica che viene reclamizzata con l’immagine di “maschio, bello e sexy”, esattamente come è stato fatto per decenni per le sigarette.

Attenzione! Non cadete nel tranello!

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La citisina per smettere di fumare

Girolamo Sirchia

Fino ad una cinquantina di anni or sono, a partire dal secolo XIX e tuttora nei Paesi dell’Est, si usava in Europa la citisina (alcaloide della pianta Cytisus Laburnum con alte affinità per i recettori della nicotina) per smettere di fumare: in commercio esiste oggi un farmaco (Tabex Sopharma, prodotto in Bulgaria) che viene somministrato per 3-4 settimane e che, valutato scientificamente, si è dimostrato altrettanto efficace dei più noti farmaci disponibili sul mercato (sostituti nicotinici, bupropione, clonidina) e sostanzialmente innocuo. La citisina ha il grande merito di costare poco (100 compresse costano $ 31,20.= inclusa la spedizione). Sarebbe auspicabile che venissero finanziati dagli Stati ulteriori studi controllati indipendenti per mettere sul mercato un composto che potrebbe avere un ruolo importante in una seria iniziativa anti-fumo.

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Anziani in Ospedale

Girolamo Sirchia

Il Royal College of Physicians in Gran Bretagna ritiene che il trattamento riservato dagli Ospedali Generali agli anziani ricoverati debba costituire un parametro di qualità delle cure e un criterio di accreditamento e classificazione dell’Ospedale. E’ necessario che questa valutazione venga effettuata da medici ben preparati tramite ispezioni che appurino anche se ai pazienti anziani è riservato  rispetto e dignità, e questi temi devono figurare nel processo di rivalidazione dei medici che operano negli Ospedali inglesi. Il College si appresta anche a sviluppare un marchio di qualità per i Reparti che creano agli anziani un contesto amichevole e rispettoso. Sembra iniziato il percorso di consapevolezza che la popolazione degli anziani fragili con co-morbilità richiede in Ospedale una particolare attenzione non solo in termini clinici, ma anche umani.

(Iacobucci G. Hospitals should be rated on care for older people. BMJ 2013;347:f5389)

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Gli stili di vita salutari prevengono la disabilità

Girolamo Sirchia

Uno studio condotto in Francia (a Digione) ha dimostrato che i comportamenti non salutari (fumo, inattività fisica, dieta inappropriata) aumentano negli anziani il rischio di disabilità e si sommano in questa loro capacità.

(Artaud F. et al. Unhealthy behaviours and disability in older adults: Three-City Dijon cohort study. BMJ 2013;347:f4240)

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Attenzione ai farmaci negli anziani

Girolamo Sirchia

Bisogna che i medici considerino più spesso l’opportunità di interrompere la somministrazione di alcuni farmaci nei soggetti anziani in trattamento da molto tempo. Infatti è sempre più evidente che anche farmaci tollerati bene a lungo possono ad un certo momento determinare effetti avversi anche gravi. Negli anziani, in particolare, il medico deve sempre rivedere periodicamente il regime terapeutico al fine di semplificarlo o magari sostituire alcuni farmaci. Recente il caso degli inibitori di pompa protonica per trattare il reflusso gastroesofageo e l’ulcera peptica, che se usati a lungo aumentano il rischio di infezioni, di fratture ossee e di mortalità. Mai come in questi casi “less is more “ (meno è più e meglio).

(Maggio M. et al. Proton pump inhibitors and risk of 1-year mortality and rehospitalization in older patients discharged from acute care hospitals.  JAMA 173, 518-523, 2013)

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