Archive for novembre 2013

Smettere di fumare con la sigaretta elettronica

Girolamo Sirchia

L’Istituto Nazionale inglese per la salute e l’eccellenza delle cure (NICE) ha stabilito di mutare rotta nella lotta al fumo: oltre a invitare i fumatori a smettere di fumare, esso raccomanda oggi per i fumatori che non riescono a smettere di colpo di usare quei prodotti autorizzati che contengono nicotina per sostenere il loro sforzo. Si tratta di una temporanea strategia di riduzione del danno che va considerata come seconda scelta rispetto alla cessazione secca, ma che non è dannosa per la salute ed è sempre preferibile al fumo di tabacco. Tra questi prodotti sostitutivi va considerata anche la sigaretta elettronica, anche se la sua validazione ufficiale non è ancora avvenuta. L’uso di tutti i sostituti di nicotina resta giustificato comunque solo se usato come ausilio per smettere di fumare, giacchè la nicotina è a tutti gli effetti una droga.

(BMJ 2013;346:f3663)

 

 

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Riflettiamo sul ricovero degli anziani fragili

Girolamo Sirchia

Gli Ospedali per acuti sono pessimi luoghi ove ricoverare gli anziani fragili con molteplici affezioni croniche. Per loro sono necessari luoghi più protettivi ed umani.

(Age and Ageing 2013,doi:10.1093/ageing/aft055)

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Il pesante marketing dei produttori di tabacco

Girolamo Sirchia

I grandi produttori di sigarette nel 2008 hanno speso 17,8 milioni di dollari per il loro marketing su internet.

(BMJ 2013;346:f3607)

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La voce debole dei medici

Girolamo Sirchia

La difesa della salute pubblica e la condanna delle iniziative che favoriscono gli interessi commerciali anziché il bene comune è molto forte da parte delle riviste scientifiche inglesi. Recentemente il BMJ ha stigmatizzato il voltafaccia del Governo sull’annunciata volontà di introdurre i pacchetti anonimi per le sigarette e il prezzo minimo per unità alcolica, determinato dalle pressioni politiche dei produttori (Collin J e Hill S. Corporate involvement in public health policy is being obscured. BMJ 346, 9, 2013). In Italia la difesa del bene comune è molto più debole: ad esempio il blitz effettuato recentemente dal Senato, che ha approvato l’emendamento del Senatore Galan che consente di fumare la sigaretta elettronica nei locali pubblici chiusi e nei luoghi di lavoro (incrinando così la ben consolidata abitudine di non fumare più in questi luoghi) ha trovato una classe medica assente o quasi, a parte poche lodevoli eccezioni quali la

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6° Congresso Medici Manager inizia 21novembre a Roma @Medici_Manager @muirgray

Carlo Favaretti

Ecco il programma definitivo del 6° Congresso della Società Italiana Medici Manager che si terrà a Roma il 21 e 22 novembre 2013. http://bit.ly/19yyB9M

Dalla presentazione:

“Non può esserci crescita infinita in un sistema a risorse limitate, soprattutto se il sistema in questione è chiuso, complesso ed ha come obiettivo la tutela del diritto alla salute. La complessità, limite e forza della sanità del XXI secolo, nasce della definitiva emancipazione di tutti gli attori in gioco, dai cittadini alle professioni sanitarie, dai manager all’Industria: il risultato di questa evoluzione di ruoli e consapevolezze produce un vibrante tentativo di cambiamento, ma mai armonico.

La crisi internazionale, in aggiunta, sta colpendo duramente la tenuta del welfare in Europa e tra i primi interventi di razionalizzazione possono essere annoverati proprio quelli che hanno interessato i sistemi sanitari: Spagna, Grecia e Portogallo sono soltanto alcuni esempi. In Italia l’esperienza della…

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Laviamoci le mani

Girolamo Sirchia

La prima misura necessaria ad assicurare la sicurezza dei pazienti è l’igiene delle mani del personale sanitario. L’Organizzazione Mondiale della Sanità fin dal 2005 ha lanciato il programma “Salva vite umane: lavati le mani”. Su questo importante punto bisogna insistere senza sosta e tutti, pazienti compresi, devono farsi parte attiva.

(Stone S et al. Keeping hand hygiene high on the patient safety agenda. BMJ 346, 6, 2013)

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Le cattive leggi

Girolamo Sirchia

A sorpresa, con un emendamento alla legge Carrozza sulla scuola, è passata una norma che contrasta palesemente con il bene comune degli Italiani, ossia con la salute pubblica.
Il Senatore Galan, infatti, ha proposto ed ottenuto che la norma approvata con il precedente decreto sull’IVA e sul lavoro, che prevedeva il divieto assoluto di pubblicità e di uso nei locali pubblici chiusi e nei luoghi di lavoro della sigaretta elettronica, venisse in parte abolito. Così si potrà reclamizzare il fumo delle e-sigarette e soprattutto sarà possibile fumarle ovunque. Pessimo provvedimento, per almeno due motivi:
1)    si ripristina il concetto che è lecito fumare nei luoghi pubblici (cosa che era finalmente sparita)
2)    si concede un’eccezione alla legge di tutela dei non fumatori dal fumo passivo. La sigaretta elettronica infatti, se usata con la nicotina, la diffonde nell’ambiente insieme ad altre sostanze e quindi chi è presente è costretto a respirarle.

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