La dieta mediterranea ai tempi della crisi Epidemiologia della scelleratezza

Tempi di crisi, di risparmio, si taglia sul cibo rinunciando alla qualità. Junk food e pigrizia producono sovrappeso e obesità, fattori di rischio per malattie cardiovascolari, artrosi, diabete, tumori: un attentato alla salute. Ma ammalarsi costa, e non solo al sistema sanitario. Che fare? Marialaura Bonaccio e Giovanni de Gaetano, con spirito e competenza, ci guidano tra i dati di importanti studi epidemiologici e di programmi governativi di diversi Paesi (dalla Finlandia all’Australia) alla “ri-scoperta” della dieta mediterranea: dall’innamoramento di Ancel Keys al manifesto della Med-diet, dalle leggende sui saggi bevitori al riconoscimento UNESCO che la proclama “Patrimonio culturale immateriale dell’umanità”. Il fine? Avvertirci che la dieta mediterranea, per secoli scudo protettivo della nostra salute, è in via di estinzione, ma è anche l’unica in grado di dare risposte concrete per arginare la deriva della salute di mezzo mondo: basta saperla “ascoltare” attivando quanto prima progetti di educazione alimentare e prevenzione.

Pagine aperte
PDFLa presentazioneSilvio Garattini (PDF: 72 Kb)
PDFIndice (PDF: 72 Kb)

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